Domenica 25 gennaio 2026 – III Domenica del Tempo Ordinario
“Venite dietro a me…” è l’invito della Sua Parola pronunciata per noi discepoli di sempre nel brano del Vangelo di questa III Domenica del Tempo Ordinario, Domenica della Parola.
L’ascolto della Parola non è cosa indifferente per un/a discepolo/a, come ci ricorda questo Anno Pastorale per la nostra Diocesi di Bologna (Anno della Parola) e anche questo brano di don Divo Barsotti:
“Non di solo pane vive l’uomo ma di ogni Parola che esce dalla bocca del Signore” (Matteo 4,4). Questa Parola è il cibo dell’anima, l’alimento della vita cristiana che l’anima riceve dalla Chiesa. Chiunque non vive in contatto continuo con la Parola di Dio, rischia di morire di fame. I libri sacri dell’Antico e Nuovo Testamento sono questa Parola che la Chiesa ci offre, che ogni giorno ci legge nella sua liturgia. La vita spirituale del cristiano quando egli non si nutre della lettura della Parola di Dio, o prima o dopo viene meno. Non si dica che non se ne sente il bisogno. Quando non sentiamo il bisogno di cibo, siamo prossimi soltanto a morire: siamo malati, l’appetito se ne va. È lo stesso per la vita spirituale: se non sentiamo il bisogno di una meditazione, se non abbiamo bisogno di nutrirci della Divina Parola, è segno che siamo malati o già prossimi alla morte. È veramente triste notare nella Chiesa cattolica questo venir meno di amore alla meditazione. È un segno grave della situazione in cui ci troviamo, che venga meno non soltanto la preghiera personale, ma anche il contatto intimo con Dio nella meditazione. La nostra vita non può fare a meno della meditazione della Divina Parola, della Lectio Divina.”
Buona Settimana
don Alessandro
