Domenica 19 gennaio 2025
“Credi tu questo?” Questo versetto tratto dal Vangelo di San Giovanni ispira la riflessione in questa Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani.
Questa domanda è rivolta da Gesù a Marta nel seguente brano: “Betània era un villaggio distante circa tre chilometri da Gerusalemme: quando vi giunse Gesù, Lazzaro era nella tomba da quattro giorni. Molta gente era andata a trovare Maria e Marta per confortarle dopo la morte del fratello. Quando Marta sentì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece rimase in casa. Marta disse a Gesù: “Signore, se tu eri qui, mio fratello non moriva! E anche ora so che Dio ascolterà tutto quello che tu gli domandi”. Gesù le disse: “Tuo fratello risorgerà”. Marta rispose: “Sì, lo so; nell’ultimo giorno risorgerà anche lui”. Gesù le disse: “Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se muore, vivrà; anzi chi vive e crede in me non morirà mai. Credi tu questo?”. Marta gli disse: “Signore, sì! Io credo che tu sei il Messia, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo”. (Gv.11,17-27)
Il richiamo forte è alla radice della nostra Fede e Speranza… la resurrezione!!!
Il 2025 segnerà il 1.700° anniversario del Primo Concilio Ecumenico a Nicea. Questa commemorazione offre un’occasione unica per riflettere e celebrare la fede comune dei cristiani, così come è stata espressa nel Credo formulato in quel Concilio. Questa Settimana di preghiera per l’unità dei cristianidiventa quindi anche un invito ad attingere a tale eredità comune e ad approfondire la fede che unisce tutti i cristiani.
Possiamo sostenere la comune preghiera anche con quanto segue:
Signore Dio nostro, ti ringraziamo perché nella tua bontà sei venuto a noi in Cristo Gesù affinché noi tutti potessimo diventare una cosa sola con Te.
Dona abbondantemente il tuo Spirito di unità e di vita, di coraggio e di docile umiltà perché possiamo essere in comunità strumenti di unità e non di divisione con il nostro dire, strumenti di pace e di speranza per il mondo intero. Dissigilli orecchie e bocche perché, come discepoli del Signore, Figli di Dio, non temiamo mai di confessare la nostra fede e di testimoniare la carità così da rompere il silenzio che ci divide ed estranea.
Maria, nel cui grembo purissimo il Tuo Figlio unì la natura divina alla natura umana, interceda per noi l’avvento del Tuo Regno di unità e di Pace. Amen
Buona Settimana
don Alessandro
