Domenica 4 gennaio 2026 – II Domenica del Tempo di Natale
“Continuamente rendo grazie per voi ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno Spirito di Sapienza e di Rivelazione per una profonda conoscenza di Lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la Sua eredità fra i santi” leggiamo nella seconda lettura dalla Lettera di San Paolo agli Efesini, in questa II Domenica del Tempo di Natale.
Con questa accorata preghiera l’apostolo delle genti invoca, per i discepoli del Signore della comunità di Efeso, lo Spirito di Sapienza e di Rivelazione, lo Spirito Santo, così da essere “sintonizzati” sulla stessa frequenza di Dio e così lasciarsi sorprendere dalla gioiosa esperienza di ciò che Egli è, e di ciò che poi comporta nella vita quotidiana l’aver compreso ciò che siamo noi: Lui Padre, noi figli… Quindi MAI PIU’ DA SOLI perché abbiamo Padre/Madre e fratelli/sorelle TUTTI!!! Non può esserci spazio per l’indifferenza di fronte all’umanità vittima di violenza. Suggerisce Papa Leone nel Messaggio per la Pace di quest’anno:
“Occorre motivare e sostenere ogni iniziativa spirituale, culturale e politica che tenga viva la speranza, contrastando il diffondersi di «atteggiamenti fatalistici, come se le dinamiche in atto fossero prodotte da anonime forze impersonali e da strutture indipendenti dalla volontà umana». Se infatti «il modo migliore per dominare e avanzare senza limiti è seminare la mancanza di speranza e suscitare la sfiducia costante, benché mascherata con la difesa di alcuni valori», a una simile strategia va opposto lo sviluppo di società civili consapevoli, di forme di associazionismo responsabile, di esperienze di partecipazione non violenta, di pratiche di giustizia riparativa su piccola e su larga scala”. Allora rivolgiamo gli uni per gli altri la preghiera al Padre di ogni bene come fa l’apostolo Paolo, così da essere in comunione e crescere come singoli e come comunità nella pienezza della comprensione di quale immenso dono è celebrare il Natale, ri-conoscere nel bambino avvolto in fasce e deposto nella mangiatoia, il Verbo che si è fatto carne per mettersi con la Sua Parola nelle nostre mani, per mettere casa fra noi… perché noi scoprissimo di essere a casa in Lui, Principe della Pace!!!
Buona Settimana don Alessandro
